Nato presso il fiume Little Powder nel Wyoming, Black Elk (Alce Nero) dei Sioux Oglala (1863-1950) ebbe una visione all’età di nove anni che lo portò a divenire un guaritore famoso per i poteri spirituali e terapeutici. Nel 1930  Black Elk raccontò la propria storia al poeta laureato del Nebraska John C. Neihardt, descrivendo la sua partecipazione alla battaglia contro Custer, la religione della Ghost Dance (la Danza degli Spiriti) e il massacro di Wounded Knee. Ne è nato uno dei libri più importanti mai scritti sulla spiritualità dei nativi americani “Alce Nero parla”  che è divenuto la “bibbia” dei giovani indiani d’America, che vi cercano una guida spirituale.

 

 

  “ Avrà notato che tutto ciò che un indiano fa è racchiuso in un cerchio ed è perché il Potere della Parola opera sempre in cerchio e tutto tende ad essere circolare. Nei tempi antichi, quando eravamo un popolo forte e felice, tutto il nostro potere derivava dal cerchio sacro della nazione, e fintantochè il cerchio non fu spezzato, il nostro popolo prosperò.

          L’albero in fiore era il centro vivo del cerchio e il circolo delle quattro direzioni lo nutriva. L’Est dava pace e luce, il Sud dava calore, l’Ovest dava la pioggia e il Nord, con il suo vento freddo e possente, dava forza e resistenza.

          Questa conoscenza ci è venuta dal mondo esterno con la nostra religione. Tutto ciò che il Potere della Parola fa, lo fa in un cerchio. Il cielo è rotondo e ho sentito dire che la terra e rotonda come una palla, e così pure le stelle.

          Il vento, quando soffia più forte, crea dei vortici. Gli uccelli fanno nidi circolari, perchè hanno la nostra stessa religione. Il sole sorge e tramonta descrivendo un cerchio. La luna fa la stessa cosa ed entrambi sono rotondi.  Persino le stagioni formano un grande cerchio nel loro avvicendarsi e tornano sempre allo stesso punto.

          La vita di un uomo è un cerchio…. e cosi è in tutto ciò in cui si muove il potere. Le nostre tende erano rotonde come i nidi degli uccelli, ed erano sempre disposte in circolo, il cerchio della nazione, un nido composto di tanti nidi dove il Grande Spirito voleva che crescessimo i nostri figli.

         Nella grande visione che ho avuto in gioventù, quando avevo conosciuto soltanto nove inverni, c'era qualcosa la cui importanza con passare delle lune mi è parsa diventare sempre maggiore. Riguarda la nostra Sacra Pipa e l'importanza che essa riveste per la nostra gente.

         Ci è stato detto dai bianchi, o almeno da quelli che sono cristiani che Dio mandò suo Figlio agli uomini per ristabilire la pace sulla terra; e ci è stato detto anche che Gesù Cristo fù crocifisso ma che ritornerà al Giudizio Finale, alla fine di questo mondo o ciclo. Questo io lo capisco e sò che è vero. Ma i bianchi dovrebbero sapere che anche per la gente rossa, per volere di Wakan-Tanka, il Grande Spirito, un animale si trasformò in una persona con due gambe per portare la Sacra Pipa alla sua gente; e anche a noi è stato insegnato che questa Donna Bisonte Bianca che ci ha portato la Sacra Pipa riapparirà alla fine di questo mondo; e noi indiani ora sappiamo che questo ritorno ormai non è molto lontano. 

         La maggior parte della gente la chiama "pipa di pace", tuttavia ora non c'è pace sulla terra, neppure fra i vicini di casa, e mi è stato detto che è trascorso molto tempo da quando la pace era nel mondo. Può darsi però, e questa è la mia preghiera, che attraverso  la nostra Sacra Pipa e attraverso questo libro in cui spiegherò quello che essa è veramente, la pace giunga a quei popoli che sanno capire, capire con il cuore e non con la mente soltanto.

         Ho voluto fare questo libro spinto dal solo desiderio di aiutare la mia gente a comprendere la grandezza e la verità della nostra tradizione e anche per contribuire alla pace sulla terra, non solo fra gli uomini ma anche nel loro intimo e in tutto il creato.

         Dovremmo capire bene che tutte le cose  sono opera del Grande Spirito. Dovremmo renderci conto che Egli è in tutte le cose: negli alberi, nelle erbe, nei fiumi, nelle montagne, e in tutti i quadrupedi e negli esseri alati; e, cosa anche più importante, dovremmo capire che Egli è al di sopra di tutte queste cose e di tutti gli esseri. Quando avremo fatto nostro tutto questo nel profondo del cuore, allora ameremo e conosceremo il Grande Spirito e allora saremo, ci comporteremo e vivremo come Egli intende."

           

Manderson, South Dakota

agosto 1930

 

Alce Nero

 

1

Avanti

Visita la nostra Homepage